CHAMPIONS LEAGUE, JUVENTUS-BORDEAUX 1-1: A IAQUINTA RISPONDE PLASIL

 

Dura solo dodici minuti il sogno bianconero di bagnare l’ esordio in Champions League con un successo. Alla vigilia, erano state molto chiare le dichiarazioni del tecnico, Ciro Ferrara su che tipo di gara la Juventus avrebbe svolto; il dictat era battere di slancio i transalpini, dimostrando quanto di buono fatto vedere in campionato e riducendo gli errori a zero.

Ma la spigolosa gara di ieri sera non ha viaggiato in questi binari e gli auspici del pre-partita si sono inesorabilmente scontrati contro l’ ottima organizzazione dei francesi, sopratutto nella prima frazione di gioco, quando i Girondini sono sembrati più in palla e spesso e volentieri si avventuravano dalle parti di un attentissimo Buffon. Nella ripresa, la Juve si sveglia ma si sono registrate ancora pericolose carenze nel reparto difensivo, tanto che Buffon è stato costretto a fare gli straordinari per rimediare alle ingenuità dei suoi compagni. Sul fronte bianconero, è Grosso che impegna Carrasso, su calcio di punizione. Al 63′ arriva l’ insperato vantaggio bianconero, con un’ intuizione di Cannavaro che lancia per Iaquinta, efficace nel battere il nuovo estremo difensore francese, Ramè subentrato all’ infortunato Carrasso. L’ occasione per chiudere la gara capita sui piedi di Amauri, ma gli uomini di Laurent Blanc non si perdono d’ animo e vanno decisi incontro al pareggio che giunge al 75′ con Plasil che supera Buffon, approfittando di una dormita generale della retroguardia bianconera; il gol del pareggio, nato da una punizione di Gourcuff era da annullare ma il norvegese Ovrebo non si accorge della posizione viziata da fuorigioco, al momento dello scatto del centrocampista ceco, autore del pari. La Juventus accusa il colpo  come se non bastasse perde Tiago per acciacchi di natura muscolare o semplicemente figli della stanchezza. Fatto sta che entra al suo posto, Poulsen che si dimostrerà l’ uomo chiave di tutte le rimanenti  azioni bianconere. Il danese sfiora il gol vittoria in due occasioni ed è l’ attore protagonista dell’ occasionissima capitata a Marchisio che coglie la traversa. Con questa azione, si infrangono le speranze dei piemontesi di avere ragione del Bordeaux, ma i francesi si sono dimostrati una brutta gatta da pelare, sopra ogni previsione. Le parole a caldo di Ferrara non possono che essere intrise di rammarico per l’ andamento altalenante della partita: “In queste competizioni, il minimo errore lo paghi, ci dispiace perchè avremmo potuto chiudere la gara, ma so di avere il più forte portiere del mondo: Buffon. Il Bordeaux è una squadra organizzata, veloce, che si è chiusa bene. Abbiamo fatto fatica in mezzo al campo, troppi palloni persi. Nel primo tempo abbiamo corso qualche rischio di troppo, poi nella ripresa siamo stati subito aggressivi ed è andata meglio”.

IL TABELLINO

JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 7; Caceres 5, Legrottaglie 6, Cannavaro 7 (21′ s.t. Zebina 6), Grosso 6; Marchisio 7, Felipe Melo 5.5, Tiago 5.5 (36′ s.t. Poulsen 6.5); Giovinco 6 (28′ s.t. Camoranesi 5); Amauri 6, Iaquinta 6.5. (Manninger, De Ceglie, Molinaro, Trezeguet). All. Ferrara
BORDEAUX (4-2-3-1): Carrasso 6.5 (11’s.t. Ramè 6.5); Chalmè 5.5, Planus 6, Ciani 6.5, Tremoulinas 6; Menegazzo 6, Diarra 6.5; Plasil 6.5 (32′ s.t. Gouffran 5.5), Gourcuff 7, Wendel 5.5; Chamakh 5. (Jurietti, Henrique, Jussie, Cavenaghi, Bellion). All. Blanc.

ARBITRO: Ovrebo (Norvegia).
NOTE: serata fresca con pioggia. Spettatori 55mila circa. Ammoniti: Ciani, Giovinco. Recupero: 1′p.t.; 4’s.t.

 

 

JUVENTUS – BORDEAUX 1 – 1 (63′ Iaquinta (J), 75′ Plasil (B)

Fonte