JUVENTUS-LIVORNO 2-0, IAQUINTA E MARCHISIO IMPACCHETTANO IL QUARTO SUCCESSO ALLA VECCHIA SIGNORA
JUVENTUS-LIVORNO 2-0, IAQUINTA E MARCHISIO IMPACCHETTANO IL QUARTO SUCCESSO ALLA VECCHIA SIGNORA

Dodici punti in quattro partite. Sono i numeri a parlare per la Juventus, cifre cubitali ed indelebili che contano molto di più di qualsiasi stratagemma tecnico o raffinate giocate individuali o corali.
Le legge del calcio impone il suo fondamentale lemma della vittoria e della raccolta continua di punti da mettere in saccoccia, tutto il resto è lapalissiano. Sotto questo punto di vista, la Juventus scesa all’ Olimpico di Torino è stata ineccepebile, concreta e cinica, ha dato di sè l’ immagine, troppo spesso degradata senza motivo d’ essere, di formazione che bada al sodo e capace di chiudere la pratica Livorno, nel primo tempo. Il tecnico, Ciro Ferrara voleva fortemente il successo, in qualunque modo fosse arrivato, anche se piovuto al cielo come una manna inaspettata quanto sperata, ma i labronici hanno messo il bastone tra le ruote allo sviluppo del gioco bianconero, in più circostanze, non disdegnando folate offensive, per niente intimoriti dalla Vecchia Signora, che questo campionato vuole farlo davvero suo. Le beghe della vigilia per il tecnico napoletano, causate dai sette uomini indisponibili, sono state ampiamente superate da una squadra ben disposta in campo: Grygera a destra, il danse Poulsen, faro del centrocampo e il furetto Giovinco ad ispirare la voglia di gol, di Iaquinta e Trezeguet. Sul fronte amaranto, pregevoli le prestazioni del trittico d’ attacco toscano con Candreva, Tavano e Lucarelli che hanno creato nel primo tempo, tre occasioni gol irripetibili, ma ancora una volta, decisivi si sono rivelati gli interventi di Buffon, in serata di grazia. E’ Camoranesi, la vera musa del reparto centrale bianconero; l’ italo-argentino ispira entrambi i gol. Parte dai suoi piedi il primo assist che permette a Iaquinta di salire in ascensore e di testa, battere il generoso portiere labronico, De Lucia. In occasione del secondo gol, verticalizza per l’ accorrente Marchisio che castiga ancora De Lucia, con un tocco di classe. Nella ripresa, la Juventus non commette l’ errore di chiudersi a catenaccio e lasciare l’ iniziativa alla vivace manovra deli uomini del duo Russo-Ruotolo, ma il taccuino si riempie solo dei lampi del navigato Trezeguet, sfortunato nel cogliere un legno prima e mandare alta la sfera dopo una girata, poi. I toscani, mai domi, ci provano con Danilevicius e Filippini, ma è ancora l’ onnipresente portiere azzurro a sbarrare a strada del gol agli ospiti. Di seguito, le interviste, il tabellino ed il video dell’ incontro.
FERRARA: “Gli abbiamo concesso qualche occasione di troppo, colpa della stanchezza e dei tanti impegni. Marchisio ha grandissime qualità”.
RUSSO: “Abbiamo perso ma abbiamo creato diverse occasioni da rete: facciamo fatica a concretizzare. Abbiamo dimostrato una grande organizzazione di gioco”.
IL TABELLINO
JUVENTUS (4-3-1-2): Buffon 8; Grygera 5.5, Legrottaglie 5.5, Chiellini 6, Grosso 6; Camoranesi 7 (28′ s.t. Marrone 6), Poulsen 6, Marchisio 7; Giovinco 5 (16′ s.t. De Ceglie 5.5); Trezeguet 6 (35′ s.t. Amauri sv), Iaquinta 7. (Manninger, Zebina, Ariaudo, Molinaro). All. Ferrara
LIVORNO (4-3-1-2): De Lucia 6.5; Raimondi 5, Miglionico 5.5, Diniz 6, Pieri 6; Pulzetti 6, Mozart 5 (1′ s.t. Filippini 6), Moro 6; Candreva 6.5; Lucarelli 6 (18′ s.t. Danilevicius 6), Tavano 5.5 (24′ s.t. Cellerino 5.5). (Benussi, Knezevic, Vitale, Marchini). All. Russo-Ruotolo
ARBITRO: Pierpaoli.
NOTE: Serata piovosa, terreno pesante. Spettatori 30.000 circa. Ammoniti: Moro, Lucarelli. Recupero: 1′ p.t.; 4′ s.t.
JUVENTUS – LIVORNO 2 – 0 (8′ Iaquinta, 30′ Marchisio)
